Il BanchettoLa letteratura enogastronomica ha raggiunto meritatamente notorietà e autorevolezza. Sono ormai decine di migliaia le opere che trattano quest’argomento.  Considerando questi dati, potrebbe sorgere un dubbio: E’ necessario aggiungervi un altro libro ?
Sì, se contiene informazioni di qualità, come il libro Il Banchetto nei secoli e le buone maniere a tavola di Francesco Mazzoli.
Ben cinquecentocinquantasei pagine pregne di sapere sulla civiltà della tavola, comprendenti sei capitoli. Il banchetto, il gusto, il vino, la Mesopotamia, l’Asia Minore, Grecia e Magna Grecia, Sicilia e Sardegna.   I Romani, il Medio Evo, i Monasteri, i Banchetti funebri. L’Umanesimo e il Rinascimento. 

 Il Barocco, l’Illuminismo, il Rococò, il Millenovecento e il Futurismo dal Duemila…. in poi.
Le Confraternite Enogastronomiche; note varie su Bisanzio, Ebrei, Egitto, Etruria. Islam. Le Buone maniere a tavola; Il Galateo
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Così, l’autore, ha voluto “condensare” nel Banchetto, il comportamento umano attraverso i secoli.  Un’opera di grande contenuto storico, culturale e pratico, sulla gastronomia di gran parte del mondo, integrandovi moltissimi aneddoti storici e inedite curiosità sul convivio, le posate, la lista delle vivande e il corretto comportamento a tavola.
Un libro che dovrebbe essere necessariamente nelle biblioteche di tutti gli istituti alberghieri, dei gourmet, e in quelle di alberghi e ristoranti.

Per presentare degnamente l’autore, ci vorrebbero non meno di una decina di pagine.  Innanzi tutto, Francesco Mazzoli è un maestro di vita. Una persona seria, capace e onesta. Un “giovanotto” che il prossimo 15 dicembre compirà novantasei anni, ben portati.
Nato a Torino ma di ceppo friulano e savonese di adozione, Francesco Mazzoli, laureato in Lingue e Letterature Straniere all’Università di Genova ha sempre svolto un’intensa attività. Oltre i trentacinque anni passati nella pubblica amministrazione e alla RAI di Genova, Mazzoli ha collaborato per anni con Il Secolo XIX, il Corriere Mercantile, Il Lavoro, il Corriere Vitivinicolo e Bargiornale scrivendo di arte figurativa, musica, teatro, poesia, narrativa e, ovviamente, enogastronomia.

Nel contempo, attivissimo segretario dei sodalizi Belle Arti e A Campanassa (istituzione a tutela del costume e storia savonesi), ricevette nel 1965 la Croce di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.  Non solo.  Si occupò anche di cinematografia: due suoi films sono stati premiati con diploma e Premio speciale per il miglior soggetto e Menzione d’Onore, rispettivamente, a Belgrado nel 1961 e in Portogallo nel 1965.
Passando all’enogastronomia, Mazzoli fece tantissimo, fondando molteplici sodalizi: II Circolo Buongustai Savonesi nel 1957; Il Vigneto nel 1972; L’Ordine dei Cavalieri del Grappolo d’Oro nel 1974; La FICE, Federazione Italiana Circoli Enogastronomici nel 1975 e il Club dei 12 Apostoli dell’Enogastronomia nel 1990.  Tra i tanti riconoscimenti conseguiti in tutt’Italia, i più recenti,  quello del Comune di Savona e di Socio Onorario del Circolo Della Rovere di Savona.